La mia Expo Milano 2015: il Mediterraneo a portata di Freccia!

Qualche giorno fa mi sono recata ad Expo Milano 2015, ed e’ stata una bella sorpresa!

Ho deciso, mio malgrado di volerci andare in auto, scelta che sconsiglio vivamente , anche se ho parcheggiato ad Arese, e una navetta gratuita mi ha portata direttamente all’area Expo, ma e’ davvero più semplice recarvisi in Freccia e poi prendere la Linea 1 e scendere a Rho Fiera Milano.

Le critiche mosse a questa Esposizione Universale di Milano sono state molte, sia dal punto di vista della logistica che della comunicazione, alcune sono giustificate, altre a mio parere fanno parte di quell’attitudine ad essere disfattisti in cui noi italiani eccelliamo.

Io credo che l’Expo di Milano sia un’eccellente opportunità di viaggiare in Paesi lontani per tutti coloro che per vari motivi non se lo possono permettere. Insomma, una gita fuori porta per visitare i Paesi del Mediterraneo, dell’Asia, dell’America Latina… Paesi come Qatar, Omman, Qweit… Ma anche Corea del Sud, Nepal, USA…insomma, io non credo che tutti i miei compatrioti possano recarvisi così spesso! Ho amici che non vogliono recarsi neppure in Turchia, che si trova praticamente qui dietro!

Inoltre la trovo un’opportunità davvero eccezionale da un punto di vista didattico, e credo che ogni scuola dovrebbe recarvisi con i propri alunni. Incontrare persone di altre culture, che si trovano accanto a noi per promuovere il loro Paese, costituisce una ricchezza inestimabile.

Di sicuro io mi sono emozionata e ci tornero’ molto presto, anche perche’ la mia visita e’ stata davvero brevissima!

Personalmente in questa occasione ho dedicato particolare attenzione al Cluster Biomediterraneo gestito dalla Regione Sicilia che ne e’ il capofila, per assistere in particolare all’inaugurazione del Padiglione Libanese, che e’ stato realizzato da Shady Fayad, dell’Agenzia di eventi internazionali con base a Beirut ICE.

Entrando nel padiglione Shady mi dice: ” nell’Antico testamento il Cedro del Libano viene menzionato per ben 72 volte. Ho voluto rappresentare il Libano con i suoi colori, le pareti rosse, il soffitto bianco e un gioco di luci di colore verde al centro, che rappresenta proprio il cedro del Libano.”

Poi con il tablet riprende alcune fotografie di pietanze raffigurate all’interno di tipiche ciotole in terracotta, e attraverso la tecnologia della realtà aumentata mi illustra la ricchezza della gastronomia libanese in immagini che si susseguono sullo schermo.

All’interno del padiglione c’e’ un piccolo Cedro, di un colore verde intenso. Shady mi spiega che il Cedro del Libano e’ l’unico albero ad avere le pigne rivolte verso l’alto e per questo e’ anche chiamato l’Albero di Dio. Pensandoci bene effettivamente e’ proprio cosi, le pigne sono proprio rivolte al cielo, verdi e bellissime!

Il Padiglione non e’ molto grande, le pareti rosse sono tutte ricoperte di scritte in diverse lingue, ciascuna con il medesimo significato: Benvenuti! Perche’ il messaggio principale del Libano e’ proprio legato all’ospitalità e al turismo, purtroppo quest’ultimo messo in ginocchio dalla non facile situazione siriana.

Poi vi sono cembali, copricapi tipici, ‘arguille, vassoi con le tipiche tazze libanesi per il caffe’, copie di miniature fenicie, bandiere e via dicendo…

Se il libano non fosse stato il mio paese, lo avrei scelto come paese – Khalil Gibran

Estremamente interessante l’esposizione di alcune opere d’arte e fotografie di Charbel Bouez, un eccellente fotografo libanese specializzato in Advertising che conobbi qualche anno fa presso Chateau Ksara.

All’entrata, sulla sinistra c’e un giovane uomo originario di Baalbeck, che prepara le M’anouche, delle gallette di pane ricoperte di timo, formaggio al pomodoro, carne macinata o solo verdure… io potrei uccidere metaforicamente per abbuffarmi di M’anouche! Nel villaggio di Kefraya, all’altezza del check-point sulla strada che conduce a Qanafar, c’e una signora che fa delle M’anouche straordinarie… di cui mi abbuffo praticamente ogni mattina quando mi trovo nei paraggi!

Il programma degli eventi non e’ ancora definito nei dettagli, ma sono previsti show cooking, degustazioni, e animazioni di vario genere utili a far scoprire la terra dei Fenici. Quindi #staytuned e date un occhio al sito del Cluster Biomediterraneo: http://www.siciliabiomediterraneo.com/

Speriamo di ballare tutti insieme la dabke! Intanto vi lascio al video di Jeanine, che ha deliziato tutti i presenti con la sua danza orientale durante l’inaugurazione del Padiglione Libano: